sabato 8 dicembre 2018

ll potenziale del giusto condizionamento


Finalmente un articolo che parla dei benefici del condizionamento..

La prospettiva dalla quale partiamo è semplice e spaventosamente pratica e grazie alla propria mappa individuale è facilmente accessibile perché anche un bambino riesce a cogliere la grazia e la perfezione della geometria della forma. Quello che non è immediatamente chiaro è la ragione per cui un disegno è più o meno colorato di un altro.

Codici e formule logiche che sono stati trasformati in mappa per trasmettere un messaggio importante: 

sei unico, scopri come funzioni attraverso il modo in cui sei progettato a relazionarti con te stesso, con gli altri e con l'ambiente

Quello che ti è noto da una prima lettura del disegno è come non stai assecondando questo principio organizzativo che regola la tua forma. La causa si riassume nel fatto che durante il periodo dell'infanzia non sei stato educato a vivere la tua natura ma sei stato inserito in un programma educativo omogeneizzato per pure questioni pratiche e anche per ignoranza bla bla bla.. cose che si sanno. Si sa dove nasce il problema, ma ora c'è bisogno della soluzione. 

Possiamo prendere a prestito uno dei principi della termodinamica per farlo. Vi chiederete dove diavolo voglio andare a parare. A me questo principio è servito per capire meglio il fenomeno del condizionamento, che è un fenomeno fisico, non evitabile. 

In termodinamica:
un sistema aperto è un sistema che può interagire con l'ambiente esterno scambiando sia energia (lavoro o calore) che materia. Alcuni esempi di sistemi aperti sono i liquidi in contenitori non ermeticamente chiusi, gli organismi viventi, i pianeti, i sistemi planetari, ecc. è [Wikipedia].

Quindi non siamo ermeticamente chiusi, anche se a volte lo vorremmo..

Se applichiamo questa analogia a noi, nel Disegno quello che è bianco è aperto a ricevere, quello che è colorato e definito nel suo modo dare (nel denso di dare se stesso agli altri). 



Quindi dalla prospettiva del ricevere il condizionamento, la mappa individuale può spiegare la ragione per cui un medesimo condizionamento non ha lo stesso impatto ed effetti su ognuno di noi. 

- perché la nostra bio forma (mente /corpo) è organizzata in modo diverso da  quella di un'altra persona

- perché noi stessi mentre veniamo condizionati, condizioniamo, e questo altera tutti i processi digestivi delle esperienze condizionanti 

- perché il condizionamento ci cambia, ci trasforma, ci fa percepire la vita in un modo nuovo. 

In questo clima costante di cambiamento e mutevolezza, noi viviamo la nostra vita come delle foglie sospese dal vento. Quindi il condizionamento ci fa muovere, ci manda avanti, ma quello che fa veramente la differenza per noi, è permetterci di farci condizionare in un modo piuttosto che in un altro. Non mentalmente si intende, ma a seconda di quello che ci serve ed è utile per il nostro processo individuale sapendo che è qualche cosa che riempirà le nostre vite, che è transitorio, ci farà fare un pezzo di strada in più, ci cambierà e trasformerà, ci farà scoprire lati di noi che non avremmo mai sospettato di avere e che si possono risvegliare solo se veniamo condizionati.


Mi immagino sempre che il condizionamento abbia per me la stessa funzione che hanno le liane per Tarzan. Lo fanno avanzare nella foresta, lo proteggono dal pericolo, gli danno sempre una prospettiva nuova a seconda di quale liana lui decida di afferrare. L'abilità di Tarzan è di usare la liana per il tempo sufficiente e di lasciarla andare al momento giusto per afferrarne un'altra, di usare proprio la liana che gli serve, sia come dimensione, che per grandezza, che per lunghezza.

Il condizionamento è per sua natura temporaneo e variabile. Una volta che abbiamo bene a mente queste caratteristiche, cominciamo a capirlo e a capire quanto invece questi concetti quando eravamo bambini ci abbiamo spaventato. 
Chi lo sapeva che c'erano altre liane? Chi lo sapeva che ci si può aggrappare a più liane in una vita? Chi lo sapeva come fare ad aggrapparsi alle liane? E soprattutto.. chi lo sapeva come fare a scegliere la liana giusta? Domande..

Chi lo sapeva che alla lunga non era affatto sano rimanere aggrappati a una liana soltanto? Se Tarzan afferrasse una liana e si aggrappasse disperatamente ad essa con tutte le sue forze, questo limiterebbe il potenziale della liana che non può sostenere pesi per lungo tempo e Tarzan?.. A Tarzan verrebbe richiesto un certo sforzo oltre che un intorpidimento muscolare rimanere fermo e rigido là sopra, tanto che per starci in sicurezza l'unico modo sarebbe arrotolarsi la liana addosso così da sembrare un salame appeso, facile preda anche dei moscerini..   

E' una questione di scelte, come sempre. Scegli quale liana è corretta, scegli di assecondare il movimento, scegli di scoprire la tua natura individuale e il tuo potenziale che escono proprio grazie a chi ti sostiene nel tuo processo, perché la liana è un amico, un alleato, diverso da te, ma che grazie a te assolve anche'essa la sua funzione. 

Una volta che ognuno assolve il proprio ruolo e funzione accettando la mutevolezza degli eventi e dei momenti, si viene immersi nella vita per quella che è e per quella che dovrà essere per ognuno di noi.

Impara a scegliere assecondando la tua natura: Living Your Human Design

Monica Comar, consulente Human Design System® e LYD Guide 

giovedì 29 novembre 2018

Lo sciamano, le tre caravelle e Human Design®

Ciò che si vede nella realtà è condizionato e limitato dalle nostre percezioni passate che hanno letteralmente costruito e attivato aree cerebrali specifiche. Le esperienze vengono trasformate in ricordi e immagazzinate, e all'occorrenza, quando incontriamo qualche cosa di nuovo, la nostra mente va a spulciare nei cassetti della memoria e abbozza un qualche tipo di risposta per farci sentire sicuri, per abbassare il livello di preoccupazione che il nuovo e l'ignoto provocano in noi. 



E' un meccanismo di auto difesa e protezione. Tuttavia alcune menti non funzionano così. Alcune menti hanno la funzione di destrutturare schemi ordinari di pensiero, sono qui per farci vedere cose che noi non riusciamo a vedere per via della pigrizia e rigidità congenite delle aree cerebrali che dedichiamo al pensiero. I processi cognitivi tendono a percorrere sempre le stesse vie neuronali e questo alla lunga ci impedisce di vedere le cose diversamente da come le vediamo di solito. Quindi qualsiasi altra prospettiva, quando ci scombina dentro, diventerà per forza eretica rispetto alla nostra e per tale ragione difficile da integrare, per lo meno all'inizio.

Che sia vera o meno, quella che riporterò adesso è la metafora perfetta per descrivere la difficoltà che abbiamo a recepire il nuovo. Avete mai sentito parlare della storia di Colombo e delle tre caravelle?

Anche se si trovavano nelle vicinanze dell'isola di San Salvador, nessuno le vide arrivare. Gli Indios che vivevano su quell'isola e che nella loro vita non avevano mai visto altro che mare, pesci, alberi e rocce, non avevano mai nemmeno intravisto delle navi, la loro mente non le riconosceva e perciò non le vedeva. 

L'unico di loro che era particolarmente nervoso era lo sciamano del villaggio, colui che leggeva i segni della natura e che riconobbe che le onde del mare all'orizzonte erano diverse al solito, così come il volo degli uccelli. All'inizio nemmeno lui riusciva a vedere le navi perché non ne possedeva il ricordo e quindi il loro concetto mentale. Capiva solo che c'era qualcosa di strano che stava accadendo, perché le onde continuavano a incresparsi nonostante il cielo fosse terso e il vento calmo, ma non capiva cosa fosse. 

Quando il vento arrivò a riva lo sciamano avvertì anche un odore acre che mai prima il mare gli aveva portato, a quel punto decise di avvertire gli Indios del villaggio che qualche cosa di nuovo si stava preparando ad arrivare. Alla fine tutti, dopo alcuni giorni, videro avvicinarsi alla riva delle scialuppe con uomini che erano vestiti diversamente da loro e che parlavano in un modo mai sentito prima.. 

Tutto questo per dire che la ricezione dei segni esteriori spesso non viene recepita immediatamente a causa di alcune limitazioni di chi riceve. Ma di fatto, si tratta di una limitazione della percezione perfettamente naturale che deve essere educata a vedere in un modo nuovo.

Disegno Umano® è un po' così. Attraverso questo strumento si riescono a vedere alcune leggi che spiegano come funzioniamo. Queste leggi esistevano prima di Disegno Umano®, semplicemente non erano immediatamente visibili agli occhi di tutti, e come per quello sciamano, la difficoltà è di insegnare a vedere a chi non ha il concetto mentale delle meccaniche di funzionamento degli esseri umani a nove centri quali noi siamo in questo momento della nostra evoluzione. 

Quindi: esistono delle leggi, qualcuno le vede, come una sotto-struttura che tiene in piedi un palazzo, cerca di semplificarne la visione al massimo magari attraverso un corpo grafico, e trova il modo di condividerle perché questo ha una pratica utilità.

Nessuno nega che le leggi siano complesse, esattamente come Noi lo siamo, però quello che si dice, "Scopri come funzioni e scoprirai chi sei" ha queste fondamenta. Lo "scopri come funzioni" si traduce necessariamente in "decidi per te stesso nel rispetto delle leggi che regolano la tua bio forma".

Scarica gratuitamente la tua Rave Chart dai siti dedicati, scopri come funzioni con la lettura di base, vivi il tuo disegno con il seminario esperienziale Living Your Human DesignComincia a cambiare la percezione di chi pensi e credi di essere. 

Monica Comar, Consulente Human Design System® e LYHD Guide.