giovedì 16 giugno 2016

Ho perso i sensi


Agire d’impulso non è la stessa cosa che decidere istintivamente o in modo spontaneo.

Oggi mi sono trovata a gestire una situazione con una persona che io percepisco come un’aggressione continua al mio sistema. Il mio corpo si chiude.

Il canale che definisce la milza è il 26/44, quindi il mio senso di benessere è collegato con il mio ego, un sano egoismo che è in grado di proteggermi da ciò che mi fa male.




Osservando da vicino, il non esercitare la mia autorità interna che è la milza perché magari reagisco di impulso e non in modo spontaneo, automaticamente compromette la forza vitale che è insita nel canale e in qualche modo compromette anche il centro dell’ego. Tant’è che io non riesco a difendermi e non riesco a essere egoista, non totalmente per lo meno.

Dico non riesco, perché nel tempo la distorsione dei centri e dei canali definiti si è radicata profondamente e funziona quasi al contrario, magari agganciandosi al mio centro del plesso solare aperto che non vuole andare al confronto o che ha paura di affermare la propria verità in un onesto vis a vis.

Quello che volevo dire in sostanza, è che perdendo il potenziale della milza, centro che coinvolge tutti i sensi nel percepire il pericolo e nel difendere se stessa, il corpo e la persona in generale vede compromesso il suo equilibrio in un senso molto più ampio rispetto a quello che potrebbe sembrare.

Non agire la propria autorità interna ha delle conseguenze a più livelli su sé stessi.

Perciò recuperare i sensi può essere senz’altro uno dei passaggi principali connessi al vivere il proprio disegno per tutti coloro che hanno quel centro definito, e che quindi hanno uno o più sensi ai quali fare riferimento come autorità interna.

Questo perché ci sono trappole anche nei centri definiti. Ad esempio una persona che è venuta da me per una consulenza e che ha la milza definita e questa è la sua autorità interna, ha tutte le porte attivate tranne, la 44. Questa porta è collegata al senso dell’olfatto e siccome il Non Sé predilige fissarsi sulle nostre aperture, l’olfatto è l’unico senso che questa persona sente acceso, tanto che spesso decide proprio sulla base degli odori che percepisce nell’ambiente in cui si trova.

Quindi, i centri aperti sono naturalmente il modo di espressione della distorsione per eccellenza, ma anche i centri definiti devono essere compresi e accompagnati verso il recupero del loro pieno potenziale.

Monica

#HumanDesign

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