giovedì 27 ottobre 2016

Natura individuale, oppure Etica e Morale?

Trovo, anche perché ci sono passata, che i concetti di etica e morale per come li conosciamo qui in occidente, a volte sostengano un processo alquanto doloroso di negazione di sé, lato ombra compreso.

Affidiamo ai concetti di cui sopra una responsabilità notevole e gli deleghiamo gran parte del nostro potere personale, nascondendo così parti di noi – specie se sono moralmente inaccettabili – fino a soffocarle in nome di queste altisonanti parole.

“E’ eticamente corretto!” “E’ moralmente inammissibile…”

Se siamo sinceri, la nostra natura profonda di fronte a etica e a morale collettiva spesso si trova in imbarazzo. Il più delle volte quelle due paroline lì sono un altro “no” all’espressione di quello che è sano, corretto e giusto per noi esternato in una forma più moderna e più allineata alle mode del momento che ci vogliono tutti santi, in un modo o nell’altro..

L’altra sera ero a cena con amici e si parlava di tradimento, quello classico, quello tra uomo e donna. C’era chi denigrava gli uomini, notoriamente traditori - ma secondo chi poi? - e chi commiserava le donne che facevano le martiri tradite oppure etichettava in malo modo le cosiddette “amanti”.



Il punto è perché si tradisce? Perché uno tradisce? Tradisce la sua natura? Tradisce quel noi - la coppia - che ormai gli sta stretta? O semplicemente sta attraversando una fase particolare della sua vita? Una persona perché accetta il tradimento? Perché stare in relazioni pregiudizievoli può avere un senso per alcuni, o nessuna importanza per altri?

Mettere a tacere domande scomode con il “non si fa perché..”, ci allontana da noi stessi e dalla nostra natura, e anche dall’altro. In un mondo dove tutti fingono e si costringono a essere chi non sono sulla base di un modello artificioso e mentale di come dovrebbero andare le cose, come minimo ci fa sentire in pericolo.

Da dove si comincia, dunque? Dall’accettare e integrare la nostra natura profonda individuale, perché ovunque si trovino definizioni nel nostro disegno, che in sostanza rappresentano come si esprime la nostra natura unica, e differenziata, ovvero nei centri, nei canali e nelle porte colorati, là il compromesso ha un prezzo molto alto.


Quello è il luogo dove ci si fa più male se le nostre scelte non sono coerenti con chi siamo veramente. Non sarà solo il corpo a pagare, ma anche quella parte di noi che potremmo chiamare spirituale? Chiamiamola spirituale, perché è assodato che non siamo solo carne e sangue..

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