lunedì 29 maggio 2017

Decidere nell'adesso ha valore per tutti senza distinzione alcuna?

La diversa percezione delle cose è ciò che cambia la chimica del corpo [Bruce Lipton], quello che le teorie esoteriche chiama alchimia interiore.

Come avrai ben sperimentato, i cambi di percezione possono modificare in modo significativo attitudini comportamentali, abitudini, pensieri. In poche parole ti cambiano la vita.  



La differenza la fa come noi re-agiamo agli stimoli nell’adesso, perché la percezione e il cambio della percezione è qualche cosa che avviene in un attimo, in un adesso specifico.

Mentre leggi questo report sta accadendo qualche cosa dentro di te, nella tua casa, nel giardino del vicino. Nell’adesso accade ogni cosa.

L’importanza di essere nel momento presente per ancorarsi alla realtà esterna, o quello che noi percepiamo come reale è fondamentale e vitale. Però non ha lo stesso valore per tutti.

Devo specificare che qui non sto parlando di osservare le cose nell’adesso, cosa che fanno tutti, ma di decidere nell’adesso, specialmente per quanto riguarda il modo in cui si è arrivati alla decisione.

Dato per scontato che ogni decisione fa la nostra strada e definisce chi siamo, una parte della popolazione mondiale funziona al suo top decidendo nel qui e ora, coloro che per intenderci hanno il centro della milza definito e sono disegnati per essere istintivi e spontanei.

La parte della popolazione che ha il centro del plesso solare definito, invece, se decide in modo spontaneo prende una decisione assolutamente irrispettosa verso se stessa.

Prova a scaricare il tuo disegno personale per verificare e cominciare a comprendere a quale tipologia appartieni qui o  qui

Il plesso solare definito nel tuo disegno contiene in sé una formula che ti invita a osservare che le decisioni prese nell’adesso ti innervosiscono perché senti che ti mancano elementi per decidere, senti che lo stato d’animo del momento ti altera la percezione e che fra 5 minuti o 5 giorni o 5 mesi, poi ti penti della decisione che hai preso troppo velocemente.

Un giorno dopo l’altro, dopo una serie di decisioni prese, ritrattate e pentimenti, come minimo perdi la stima di te stesso e le persone attorno a te ti sopportano ma non ti capiscono.

Se c’è una milza definita nel disegno (senza plesso definito), la faccenda cambia completamente. I parametri fondamentali sono riuscire a rimanere lucidi nel momento presente perché ogni adesso è importantissimo per decidere.

Qui la fanno da padrone spontaneità e istinto, qualità animali che non si possono lasciare in stand by. Se non decidiamo quando l’istinto ce lo suggerisce ci sentiamo come se un treno fosse passato e noi lo avessimo appena perso.  

Immagina la psicologia dei due adesso. Il primo adesso, quello del plesso solare, non è affidabile per decidere. Ti servono molti adesso per monitorarti e verificare con te stesso se la decisione è quella che fa al caso tuo.

Nel secondo adesso, quello della milza definita, non c’è tempo per osservare, c’è solo il tempo per ascoltare il corpo, l’istinto, l’attimo, e poi decidere.

Come dire.. Il plesso dovrebbe tendere a non decidere se non dopo un numero consistente di adesso perché un adesso solamente non porta alcuna chiarezza né affidabilità. Se si arma di pazienza e non decide in modo spontaneo acquisisce sicurezza e profondità che per lui sono sinonimi di intelligenza.

La milza dovrebbe tendere a decidere nell’adesso e concedersi la possibilità che ogni adesso può portare a delle decisioni diverse anche incongruenti una all’altra perché la sua istintività, la sua intelligenza animale, per qualche ragione reputa corretto così.

Quando cominci a osservare te stesso e gli altri sotto questa luce, comprendi molto bene perché lo vedi, che chi dovrebbe essere spontaneo trascina una decisione e si fa prendere dalla confusione, mentre chi dovrebbe ponderare meglio il decidere si trova imbarcato in situazioni dove le conseguenze della troppa irruenza non le vive, ma le subisce.

Quindi la percezione dell’adesso cambia il modo in cui decidi, il modo in cui ti comporti, le tue abitudini, il tuo benessere fisico e mentale, attiva processi alchemici diversi.. A me non sembra un aspetto di poco conto. Per te lo è?

Se vuoi sperimentare il tuo adesso nel modo corretto, c’è la possibilità di comprendere il funzionamento del centro della milza nel tuo disegno, e come si connette con le altre energie del tuo essere. Vai a questo link se vuoi saperne di più Vivere l'adesso 

by Monica Comar LYD Guide

mercoledì 24 maggio 2017

Conosci qual è il tuo progetto di vita?





Per ogni oggetto, per ogni cosa, vi è innanzitutto un progetto. Il progetto è una fase immateriale, che concretizzandosi diventa una cosa che ha senso. Il senso di una cosa risiede nel corrispondere al suo progetto [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]
Il disegno - Rave Chart - descrive un progetto di vita. Questo progetto si può realizzare in tanti modi. Descrive sia il seme che il frutto. Per tale ragione rimane sempre lo stesso, la base è fissa, ma nel tempo si evolve e cresce grazie, o a causa, delle conseguenze delle decisioni che prendiamo giorno dopo giorno. Il progetto contiene in sé le sue leggi di funzionamento di modo che non sia compromesso il suo esito, il suo senso finale. 


Quando ci accorgiamo che non siamo allineati al nostro progetto e al nostro senso finale, quello che osserviamo è che ci sentiamo frustrati o arrabbiati o delusi o amareggiati. L'osservazione e l'accorgersi sono stati interiori assolutamente individuali, perciò soggettivi e quasi sempre incomprensibili agli altri.

Prendi una lampada. E' un oggetto, il suo creatore ha un progetto: costruire una cosa che illumina. Prima di essere materializzata, la lampada non esiste, quindi è immateriale. Una volta resa concreta, la lampada ha un senso, quello di illuminare, ed è dunque il senso del progetto del suo inventore [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]
Se osserviamo una Rave Chart, quello che vediamo è qualche cosa di immateriale, il nostro disegno di vita diventa vivo perché noi con le conseguenze delle nostre decisioni lo rendiamo concreto, così possiamo vedere con i nostri occhi che cosa siamo qui a realizzare, quale è il frutto che esprime il potenziale massimo del seme di vita che incarniamo.

L'inventore del progetto, che possiamo chiamare Vita, sa qual è il nostro senso. Noi in genere no, se siamo abbastanza fortunati lo percepiamo in età matura dopo che abbiamo vissuto un bel po'. Quello di cui ci accorgiamo bene, invece, è che stiamo contravvenendo alle regole che la vita ci impone per la nostra auto realizzazione perché invece di fluire con essa percepiamo resistenze, fatica, disagio e a volte anche malessere fisico.

La funzione crea l'organo [le radici familiari della malattia, Gerard Athias]

Qual è la nostra funzione e che cosa dobbiamo creare avendo a disposizione le qualità che abbiamo? Esattamente come una cellula del cuore ha caratteristiche proprie e collabora a un disegno più grande di sé, così noi se non rispettiamo le nostre caratteristiche individuali non possiamo essere utili al nostro progetto e al progetto più grande del quale facciamo parte.

Il nostro disegno individuale, una volta che cominciamo a prendere anche le più piccole decisioni, mostra anche una componente ombra, mentre le decisioni prese nel rispetto delle leggi corrette al suo funzionamento naturale mostrano il lato luce di noi e ci infondono un senso di benessere, allineamento, forza interiore e fisica che noi traduciamo con le frequenze di pace, soddisfazione, successo o sorpresa.

Tutte sensazioni, queste, che rappresentano il nostro autografo energetico, quello che in Human Design viene definito come tipo generatore, tipo manifestatore, tipo proiettore o tipo riflettore. Naturalmente gli autografi si possono falsificare. Dipende se ci piace essere originali o fotocopie. 

Quando non rispettiamo noi stessi e prendiamo decisioni che non sono corrette per noi, e interpretiamo il ruolo di fotocopia, ci polarizziamo sul nostro lato ombra e la nostra esistenza si trasforma in qualche cosa di incomprensibile, ingiusto, pesante e privo di senso. Quello che va compreso, invece, è che questo benedetto lato ombra ha un senso di esistere e una importanza fondamentale per la realizzazione del nostro disegno di vita se gli permettiamo di funzionare come se deve.

Se immaginiamo che il lato luce rappresenti la nostra maglietta preferita indossata al verso diritto, il lato ombra sarà sempre la nostra maglietta preferita nella versione più intima, quella a contatto diretto con la pelle, quella che conosce una parte di noi meno profumata ma altrettanto vera di noi, il nostro verso rovescio. 

Ebbene noi giriamo in lungo e in largo percorrendo le strade della vita con la maglietta preferita indossata a rovescio. Ma se per caso sulla parte al diritto c'è una stampa particolare, o un disegno strano, facendo così non riusciremo a condividerci con gli altri. Dentro di noi sapremmo sempre che il nostro lato diritto non è riuscito a venire fuori allo scoperto e che la bellezza potenziale rimane lì, a contatto con la pelle certo, ma nascosta al mondo. 

Perciò nel caso in cui indossassimo la maglietta dal verso giusto, con la stampa in bella mostra, questo significherebbe che stiamo affrontando le sfide della vita con tutto il nostro potenziale attivato, nell'altro caso, invece, le nostra qualità sono come disattivate perché nella vita prevale il lato rovescio di noi. 

In realtà diritto e il rovescio sono entrambe due intelligenze specifiche, in Human Design le chiamiamo il sé e il non sé, ma ognuna ha una sua funzione e sostiene il nostro disegno di vita e il suo senso finale in modo diverso. 

Il progetto individuale viene osservato e compreso nella sua completezza e funzionamento attraverso la lettura individuale della Rave Chart, successivamente compreso nei suoi lati diritto e rovescio attraverso il seminario Living Your Design, calato in contesto temporale che sono le analisi dei Cicli di vita e riassunto nella lettura della Croce di incarnazione. 

Non ha senso parlare della lettura della Croce di incarnazione se non si sono vissuti i Cicli di vita nel loro pieno potenziale, e non ha senso parlare dei Cicli di vita se non si vive il proprio disegno sulla base delle proprie caratteristiche individuali comprendendo le strategie di compensazione che attivano il potenziale distruttivo del lato ombra. 

Per disattivare il potenziale minaccioso del lato ombra dobbiamo imparare a ri-sintonizzarci sulla sua funzione originaria, ossia quella di strumento che integra le nostre qualità individuali di tutta una serie di benefici che possiamo trarre dallo scambio  - reciproco - di qualità o esperienze grazie alla nutriente interazione con l'altro che è in sintonia con il nostro essere.

Come sempre tutto parte da noi, sul ri-sintonizzare noi stessi alla nostra traiettoria, usando nel modo corretto le caratteristiche specifiche che ci contraddistinguono e riaggiustare il tiro quando al mattino mezzi assonnati indossiamo la maglietta a rovescio.. 

By Monica Comar LYD Guide