lunedì 20 novembre 2017

Quali sono le paure che tengono in ostaggio la tua vita?

La nostra vita e il sviluppo equilibrato si fondano sulla gestione, comprensione e superamento di una molteplicità di paure. La nostra storia come esseri umani non può dissociarsi dalla parola paura. 



Di paure che ci inseguono ce ne sono molte. Alcune le temiamo in modo veramente sciocco, esplodono così violente dentro noi stessi e ci tengono in pugno. A volte giustificano se stesse in modo encomiabile, poggiano la loro ragione di esistere su fatti concreti, su eventi del passato che sono effettivamente accaduti e che hanno congelato una parte vitale di noi in un luogo remoto e a volte a noi stessi inaccessibile, la nostra stessa profondità. 

Le paure sono parte di noi, così astute e intelligenti nel volerci proteggere da eventi pericolosi che hanno finito per bloccare la nostra intera vitalità costringendoci il più delle volte a interpretare personaggi che non siamo, personaggi sicuri, affidabili, gestibili, con impulsi controllati, con emozioni congelate, ostaggi in storie e trip mentali. Questa non è vita. 

Non è così che si vive. La paura non va esorcizzata in modo stupido, va compresa. Ci sediamo una di fronte all’altra e ci guardiamo bene negli occhi. Tu a chi appartieni? Hai ragione di esserci? Perché, se tu hai veramente ragione di esserci mi sento in gabbia, con le braccia legate dietro la schiena, con la bocca chiusa e un nodo in gola, con le mascelle serrate da quanta rabbia mi impedisco di far fluire, con il corpo contratto, con lo sguardo schivo, la testa bassa e le spalle curve? 

Ognuno di noi vive paure consistenti, che definiscono anche il nostro potenziale di intelligenza, paure utili, amiche e alleate della nostra salute fisica, mentale ed emozionale. Quelle paure sono il nostro valore aggiunto. E nel disegno sono qualità attivate su uno o più dei centri di consapevolezza (o centri di paura) quando questi sono colorati (Plesso solare, Milza, Ajna). 



Se quelle qualità latenti si risvegliano quando siamo condizionati, allora chi ce le risveglia è ritenuto il colpevole del nostro malessere oppure è colui che ci mette in contratto con una consapevolezza di noi più profonda? 

Tuttavia può anche accadere che un certo condizionamento di paura arriva interamente dall’esterno, noi lo amplificheremo e non sappiamo come comprenderlo fino in fondo perché è una paura che è consistente e affidabile per qualcun altro e non per noi. 

Comincia a distinguere tra questo e quello, tra quello che ti appartiene, una paura sana che ha ragione di esserci per il tuo processo di vita, da una paura che appartiene ad altri e che va lasciata fluire, ma che può essere non trascendente per te. 

Affinché la loro voce abbia peso e significato e ti abbiano in pugno, alle paure ci devi credere. E tu a che cosa credi? A una paura che appartiene, che ne so.. a tuo cugino Vincenzo? (Non me ne voglia chi si chiama Vincenzo) Oppure.. Perché non credi a quella paura che è lì perché ti vuole proteggere e basta? 

Scarica il tuo disegno gratuitamente accedendo ai siti www.humandesignitalia.it e www.jiovianarchive.com. 

Osserva la tua Rave Chart, hai i centri di consapevolezza attivati (colorati)? Allora le paure con le quali sei in contatto, hanno lo scopo di proteggerti ed è saggio cominciare a fidarsi di loro, perché la paura è la radice della nostra intelligenza più profonda. 

Se non sono attivati (bianchi), significa che sei disegnato per ricevere e comprendere paure che però appartengono a qualcun altro, magari per aiutarlo.. può essere.. “sento che sei chiuso, sento che hai paura, rilassati. che paura ti sta tenendo in pugno? Guardala e comprendila”. Questo è il potenziale di chi riceve il condizionamento. 

Impara a distinguere le due cose e senza dare giudizi di valore, comprendi il meccanismo che regge il tuo modo per diventare più intelligente imparando dalle tue paure, lasciando andare quelle che non ti appartengono. E se ti piace tanto la parola, così evolvi, nel senso che ti trasformi, muti, ti potenzi, ti radichi in te stesso.  

Non dico che è facile, ma nemmeno impossibile. 

No Choice, be Yourself 

Monica

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