giovedì 29 novembre 2018

Lo sciamano, le tre caravelle e Human Design®

Ciò che si vede nella realtà è condizionato e limitato dalle nostre percezioni passate che hanno letteralmente costruito e attivato aree cerebrali specifiche. Le esperienze vengono trasformate in ricordi e immagazzinate, e all'occorrenza, quando incontriamo qualche cosa di nuovo, la nostra mente va a spulciare nei cassetti della memoria e abbozza un qualche tipo di risposta per farci sentire sicuri, per abbassare il livello di preoccupazione che il nuovo e l'ignoto provocano in noi. 



E' un meccanismo di auto difesa e protezione. Tuttavia alcune menti non funzionano così. Alcune menti hanno la funzione di destrutturare schemi ordinari di pensiero, sono qui per farci vedere cose che noi non riusciamo a vedere per via della pigrizia e rigidità congenite delle aree cerebrali che dedichiamo al pensiero. I processi cognitivi tendono a percorrere sempre le stesse vie neuronali e questo alla lunga ci impedisce di vedere le cose diversamente da come le vediamo di solito. Quindi qualsiasi altra prospettiva, quando ci scombina dentro, diventerà per forza eretica rispetto alla nostra e per tale ragione difficile da integrare, per lo meno all'inizio.

Che sia vera o meno, quella che riporterò adesso è la metafora perfetta per descrivere la difficoltà che abbiamo a recepire il nuovo. Avete mai sentito parlare della storia di Colombo e delle tre caravelle?

Anche se si trovavano nelle vicinanze dell'isola di San Salvador, nessuno le vide arrivare. Gli Indios che vivevano su quell'isola e che nella loro vita non avevano mai visto altro che mare, pesci, alberi e rocce, non avevano mai nemmeno intravisto delle navi, la loro mente non le riconosceva e perciò non le vedeva. 

L'unico di loro che era particolarmente nervoso era lo sciamano del villaggio, colui che leggeva i segni della natura e che riconobbe che le onde del mare all'orizzonte erano diverse al solito, così come il volo degli uccelli. All'inizio nemmeno lui riusciva a vedere le navi perché non ne possedeva il ricordo e quindi il loro concetto mentale. Capiva solo che c'era qualcosa di strano che stava accadendo, perché le onde continuavano a incresparsi nonostante il cielo fosse terso e il vento calmo, ma non capiva cosa fosse. 

Quando il vento arrivò a riva lo sciamano avvertì anche un odore acre che mai prima il mare gli aveva portato, a quel punto decise di avvertire gli Indios del villaggio che qualche cosa di nuovo si stava preparando ad arrivare. Alla fine tutti, dopo alcuni giorni, videro avvicinarsi alla riva delle scialuppe con uomini che erano vestiti diversamente da loro e che parlavano in un modo mai sentito prima.. 

Tutto questo per dire che la ricezione dei segni esteriori spesso non viene recepita immediatamente a causa di alcune limitazioni di chi riceve. Ma di fatto, si tratta di una limitazione della percezione perfettamente naturale che deve essere educata a vedere in un modo nuovo.

Disegno Umano® è un po' così. Attraverso questo strumento si riescono a vedere alcune leggi che spiegano come funzioniamo. Queste leggi esistevano prima di Disegno Umano®, semplicemente non erano immediatamente visibili agli occhi di tutti, e come per quello sciamano, la difficoltà è di insegnare a vedere a chi non ha il concetto mentale delle meccaniche di funzionamento degli esseri umani a nove centri quali noi siamo in questo momento della nostra evoluzione. 

Quindi: esistono delle leggi, qualcuno le vede, come una sotto-struttura che tiene in piedi un palazzo, cerca di semplificarne la visione al massimo magari attraverso un corpo grafico, e trova il modo di condividerle perché questo ha una pratica utilità.

Nessuno nega che le leggi siano complesse, esattamente come Noi lo siamo, però quello che si dice, "Scopri come funzioni e scoprirai chi sei" ha queste fondamenta. Lo "scopri come funzioni" si traduce necessariamente in "decidi per te stesso nel rispetto delle leggi che regolano la tua bio forma".

Scarica gratuitamente la tua Rave Chart dai siti dedicati, scopri come funzioni con la lettura di base, vivi il tuo disegno con il seminario esperienziale Living Your Human DesignComincia a cambiare la percezione di chi pensi e credi di essere. 

Monica Comar, Consulente Human Design System® e LYHD Guide. 
 




domenica 11 novembre 2018

Ritornare indietro per andare avanti

Le persone si chiedono: che cosa devo fare? Che cosa devo fare per stare meglio? Che cosa posso iniziare a fare per stare meglio rispetto a come sto adesso?

Una parte è profondamente insoddisfatta di sé e della propria vita, non trova pace. E la pace non è da intendersi come l'obiettivo raggiunto. La pace come quell'equilibrio che contiene gli opposti, contiene in sé la direzione, contiene in sé la sensazione di vivere la propria vita con tutto quel che ne consegue.

Molte persone sono in viaggio alla ricerca di queste risposte  e le cercano fuori di loro andando per tentativi e verso ciò che credono sia migliore rispetto a quello che c'è già. 


Quello che comunica una carta [Rave Chart] sono istruzioni d'uso particolareggiate sul modo corretto di utilizzare gli strumenti che possediamo per disegno genetico [Canali del disegno]. Non viene specificato in che contesto li utilizzeremo perché per avere accesso a quell'informazione bisogna spostarsi dentro se stessi ed ascoltare, ognuno per sé, quell'unica parte affidabile che non cambia [Autorità Interna] rispetto a quello che è mutevole [Condizionamento]. 

Perciò è importante avere accesso a quella parte fissa [Centri, Porte e Canali colorati del disegno] e a quella parte mutevole [Centri, Porte e Canali bianchi del disegno] ed essere in grado di distinguerle nella loro manifestazione perché altrimenti si continua a perdere la fiducia in sé quando in realtà non stiamo nient'altro che dando voce a quello che in Human Design® viene definito come Non Sé [il Condizionamento esterno che decide per noi].



Perciò le istruzioni su come usare una penna, sono particolareggiate nella descrizione della penna stessa [Tipo Manifestatore o Generatore o Proiettore o Riflettore nel disegno], anche se è il contesto in cui noi la usiamo che ci definisce e ci differenzia.

Innanzi tutto se abbiamo una penna di certo siamo qui per scrivere qualche cosa, ed è più semplice per noi se comprendiamo il prima possibile la nostra destinazione d'uso [Tipo]

Questo accade attraverso il rispetto del nostro naturale funzionamento [Strategia] così da essere pronti, nel momento in cui la Vita lo voglia, necessiti, si ben-disponga e richieda l'uso delle nostre qualità specifiche [Inizio per i Manifestatori, Stimolo a generare per in Generatori, Invito a guidare per i Proiettori, richiesta di visione di insieme per i Riflettori]. 


A quel punto avviene una scoperta, se abbiamo accesso in fiducia al nostro potere decisionale [Autorità Interna] possiamo cominciare a usare quella benedetta penna per scrivere un trattato di pace o un trattato di guerra, un libro di fiabe per bambini, o possiamo usarla per abbozzare un ritratto, o per scrivere un discorso alla nazione.. 

E' in questa scelta di come e dove utilizzare lo strumento che abbiamo tra le mani, che si definisce piano piano il nostro senso di essere vivi.

Tuttavia l'urgenza di darci un senso è tale che non sappiamo più vedere che abbiamo una penna in mano, e men che meno sappiamo che cosa scrivere e perché. Non abbiamo la pazienza di cominciare ad usare quella penna, prenderne confidenza perché poi la scelta di come usarla sarà per noi così importante che se proprio vogliamo darci un'etichetta, ci definirà artisti, ritrattisti, poeti, novellisti, politici, capi di stato. E forse questo sotto sotto ci spaventa.

Non ci sono vie semplici perché bisogna togliere quel velo che c'è sugli occhi e che ci fa credere che abbiamo in mano un martello e che quindi dovremmo piantare chiodi o che abbiamo tra le mani una pagaia e che quindi dovremmo pagaiare. 

Dobbiamo andare al momento in cui ci siamo messi un cappuccio in testa e abbiamo iniziato a piantare chiodi con una penna o a usarla come pagaia a bordo di una kayak.  

Con la lettura della propria Rave Chart e l'esperienza del corso Living Your Human Design  si comincia questo processo [De-Condizionamento]. 

Bisogna ritornare indietro per poter andare avanti.


Monica Comar, Consulente Human Design e LYD Guide